Qual è la differenza fra gel o semipermanente, quanto durano, quale rovina meno l’unghia, quando usare l’uno o l’altro?
Sono domande che sentiamo ogni giorno in Accademia Unghie, sia dalle nostre corsiste sia dalle loro clienti. E la verità è che non esiste una risposta uguale per tutte: le due tecniche non sono in competizione, servono a cose diverse.
In questa guida vediamo cosa hanno in comune gel e semipermanente, le differenze reali su durata, forma, struttura, costi e rimozione, come scegliere in base al tipo di unghia, allo stile di vita e all’occasione e gli errori più comuni da evitare per non rovinarle.
Alla fine saprai esattamente quando proporre il gel e quando invece consigliare lo smalto semipermanente in modo sicuro e consapevole.
Cosa hanno in comune gel e semipermanente
Partiamo da qui: gel e semipermanente hanno una base comune.
Entrambi si applicano sull’unghia naturale dopo una manicure accurata (meglio se dry manicure). Sono prodotti fotoindurenti, che devono essere polimerizzati in lampada UV/LED, proteggono la lamina e migliorano l’aspetto delle mani rispetto allo smalto classico. Permettono di realizzare nail art, french, decorazioni e finish diversi (lucido, opaco, glitter, ecc.). Detto questo, il modo in cui vengono usati e soprattutto gli obiettivi sono molto diversi.

Differenza tra gel e semipermanente: le 5 più importanti
Per avere subito un quadro chiaro:
- Gel: serve per ricostruire, allungare, cambiare forma e struttura dell’unghia.
- Semipermanente: si usa per colorare e rinforzare leggermente l’unghia naturale, senza grandi cambi di forma.
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Se una cliente ti dice “voglio le unghie molto più lunghe, a mandorla o ballerina, che durino settimane”, stai già pensando al gel, vero?
Se invece ti dice “mi piacciono le mie unghie, ma voglio solo che lo smalto duri di più”, sei nel territorio del semipermanente.
Nonostante possano sembrare due tecniche simili, gel e semipermenante hanno delle differenze sostanziali. Qual è la differenza fra smalto semipermanente e gel?
1. Durata e resistenza
La ricostruzione in gel, se eseguita con la tecnica corretta e prodotti di qualità, dura in media 3–4 settimane.
Non si scheggia facilmente, non si rovina agli angoli e resta stabile fino al refill. Quello che vedi è solo la ricrescita vicino alle cuticole. È normale e si gestisce con il ritocco.
Lo smalto semipermanente ha di solito una tenuta inferiore. In media 2 settimane, a volte qualcosa in più se l’unghia è forte e la cliente è attenta.
Dopo questo tempo può iniziare a sbeccarsi sul bordo libero, perdere un po’ di lucentezza e mostrare una ricrescita evidente se il colore è molto scuro.
Se una persona parte per un mese e vuole mani a posto senza pensarci, tra gel e semipermanente è più logico consigliare il gel.
2. Forma e struttura: quando serve davvero la ricostruzione
Questa è probabilmente la differenza più importante tra gel e semipermanente.
Con il gel puoi:
- allungare l’unghia naturale,
- correggere difetti evidenti (unghie molto piatte, che crescono verso il basso, ecc.),
- creare forme precise: mandorla, ballerina, quadrata, squoval, stiletto, Marilyn, nuove forme,
- dare una struttura resistente anche a unghie molto fragili o mangiate.
In pratica, il gel ti permette di costruire una vera e propria protesi estetica dell’unghia.
Con il semipermanente puoi:
- mantenere la forma naturale,
- rinforzare leggermente la lamina,
- lavorare bene su unghie già carine di loro, che hanno bisogno solo di colore e durata.
Non puoi però stravolgere la lunghezza o cambiare radicalmente la forma, per quello serve la ricostruzione.
3. Tipo di prodotto e difficoltà di applicazione
- Il gel è un prodotto più denso e viscoso. Si preleva con un pennello apposito e va modellato creando bombatura e struttura. Richiede studio, pratica e controllo e non basta stenderlo bene, devi conoscere punti di stress, balance point, limatura corretta. Per questo in Accademia Unghie dedichiamo moduli interi solo alla ricostruzione in gel, proprio perché è una tecnica vera e propria.
- Il semipermanente invece si presenta come uno smalto in boccetta con il suo pennello. Si stende in strati sottili, come uno smalto normale, con in più la polimerizzazione in lampada. È più abbordabile per chi inizia, ma questo non significa che si possa improvvisare: anche qui servono preparazione corretta, spessori giusti e rimozione fatta bene. Molte persone lo usano a casa, ma i danni alle unghie arrivano quasi sempre da applicazioni e rimozioni sbagliate, non dal prodotto in sé.
4. Rimozione: cosa cambia tra gel e semipermanente
Il gel si rimuove limando o usando la fresa, lasciando sempre un sottile strato di prodotto per non arrivare direttamente sulla lamina.
Serve:
- mano leggera,
- frese e punte adatte,
- conoscenza della struttura dell’unghia.
Se chi lavora non è formata, il rischio è assottigliare troppo la lamina e creare unghie deboli, doloranti e sensibili.
Il semipermanente, se soak-off, si rimuove:
- con solvente apposito,
- con pad/dischetti imbevuti,
- lasciando agire per il tempo necessario,
- aiutandosi eventualmente con spingicuticole e buffer, senza grattare.
Anche qui vale la stessa regola: se si gratta con forza, se si lima in modo aggressivo, si rovina l’unghia.
Il problema, quindi, non è il prodotto, ma come viene tolto.

5. Costi di gel e semipermanente a confronto
I prezzi possono cambiare in base alla zona e all’esperienza della professionista, ma in generale una ricostruzione in gel costa di più, perché richiede più tempo, più prodotto e maggiore competenza tecnica. Una manicure con smalto semipermanente ha un costo più basso, perché non prevede ricostruzione, richiede meno materiale e l’applicazione è più veloce.
Per la cliente è utile spiegare chiaramente cosa sta pagando: non solo il colore sulle unghie, ma il tempo, la tecnica e la personalizzazione del lavoro.

I consigli delle master di Accademia Unghie
Spiega sempre che né gel né semipermanente “rovinano” l’unghia da soli: a fare danni sono le rimozioni sbagliate, le limature aggressive e i “me le stacco da sola a casa”. Una parte del tuo lavoro è anche formare la cliente su come prendersi cura delle unghie tra un appuntamento e l’altro.
Quale scegliere tra gel e semipermanente
In modo molto sintetico e senza girarci intorno, ricorda che:
- Unghia forte, forma carina, poche esigenze di lunghezza ok al semipermanente che valorizza ciò che c’è, senza appesantire.
- Unghia fragile, che si spezza o sfoglia facilmente scegli Gel (o acrygel) con struttura corretta: protegge e rinforza.
- Unghia molto corta, onicofagia o difetti marcati senza dubbio il gel con ricostruzione: è l’unico modo per creare una forma estetica e stabile.
- Chi vuole solo effetto smalto che dura di più è perfetto il semipermanente, magari leggermente rinforzato.
Gel o semipermanente in base allo stile di vita
Qui entra in gioco la parte più pratica, quella che come docenti vediamo ogni giorno con le corsiste. Chi lavora tanto con le mani (pulizie, parrucchiera, bar, lavoro manuale) ha bisogno di una struttura in gel, soprattutto se l’unghia naturale è sottile.
Chi lavora in ufficio o al pc e vuole solo mani sempre in ordine può trovarsi benissimo con il semipermanente, magari con colori neutri o rosso classico.
Le signore che cambiano spesso idea su colore e stile preferiscono il semipermanente, perché permette di variare più spesso senza ricostruire da zero.
Errori da evitare con gel e semipermanente
Alcuni errori, purtroppo, li vediamo spesso duranti i nostri corsi e vogliamo condividerli con te:
- gel o semipermanente applicato su unghie danneggiate o traumatizzate, senza valutare prima la salute della lamina;
- preparazioni aggressive (limatura eccessiva, cuticole mal gestite);
- lampade scadenti o vecchie, con polimerizzazione insufficiente;
- rimozione prodotti grattando o strappando il colore.
Sono esattamente le situazioni in cui le clienti dicono “il gel rovina le unghie” o “il semipermanente mi ha distrutto le mani”. In realtà è quasi sempre un problema di tecnica sbagliata o mancata formazione!
Domande frequenti
Il gel rovina più le unghie rispetto al semipermanente?
No, se applicati e rimossi correttamente né gel né semipermanente rovinano l’unghia. I danni arrivano da limature aggressive, tecniche scorrette e prodotti di scarsa qualità.
Se ho unghie cortissime, posso fare il semipermanente?
Sì, ma se le unghie sono deboli, mangiate o si spezzano continuamente, il risultato potrebbe non durare. In questi casi è più logico valutare una ricostruzione in gel.
Quanto durano in media gel e semipermanente?
Il gel dura in genere 3–4 settimane (poi si fa il refill), il semipermanente 2–3 settimane in base a unghia, prodotto e stile di vita.
Posso mettere il semipermanente sopra una ricostruzione in gel?
Sì, è una pratica molto comune: la struttura in gel sotto, il colore semipermanente sopra. L’importante è rispettare spessori e prodotti compatibili.
Meglio iniziare a lavorare come onicotecnica partendo dal gel o dal semipermanente?
Dipende dal percorso, ma in Accademia Unghie consigliamo una formazione completa che includa manicure, semipermanente e ricostruzione in gel, così da poter offrire davvero la soluzione più adatta ad ogni mano.
Come scegliere davvero tra gel e semipermanente
La vera differenza tra gel e semipermanente è una questione di funzione:
- il gel nasce per ricostruire, allungare, cambiare forma e dare struttura;
- il semipermanente nasce per colorare e proteggere l’unghia naturale, offrendo più durata rispetto allo smalto classico.
La scelta giusta non è cosa va di più quest’anno, ma cosa serve a quella specifica mano, a quella persona, in quel momento.
Se vuoi arrivare al punto in cui non ti limiti a stendere un prodotto, ma sai consigliare, spiegare e lavorare come una vera professionista, la differenza la fa la formazione.
In Accademia Unghie trovi corsi online completi su ricostruzione in gel, smalto semipermanente, Dry manicure, nuove forme, nail art, con lezioni pratiche, correzioni, supporto e attestato certificato a livello europeo.
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